Relazione fin di italiano 3° Media

 

 

 

SCUOLA MEDIA

Anno scolastico ……

Classe 3 …

Relazione finale di italiano

 

La classe è composta da 18  elementi che, nella maggior parte, provengono da famiglie  che operano nel campo del secondario e terziario.

Gli alunni sono di provenienza eterogenea,sia dal punto di vista socia­le che culturale: quelli del centro possono usufruire ,tra l’altro, anche di un’efficiente biblioteca comunale; quelli di campagna hanno minori possibilità di u­sufruire delle occasioni culturali come mostre , manifestazioni,biblioteche. Ma nel complesso  il paese offre ai ragazzi poche strutture extrascolastiche atte a far praticare at­tività sportive e ricreative che potrebbero costituire un’alter­nativa alla strada.

Le famiglie non sempre offrono un valido contributo per la cre­scita culturale dei propri figli e spesso delegano tale compito alla scuola.

Nella scuola quindi,i ragazzi,visto l’ ambiente in cui vivono, che generalmente è povero di stimoli culturali, hanno trovato un’ opportunità per scambiare idee ed aspirazioni,per comunicare con gli altri le proprie esperienze e per crescere umanamente e so­cialmente.

Fin dal primo anno la classe è stata caratterizzata dalla presen­za di alcuni elementi dotati di una buona preparazione di base, di buone capacità di apprendimento, di volontà costante nell’ap­plicazione, sicuri di sé, responsabili delle proprie azioni e be­ne inseriti nella classe e nella comunità, che mostravano di sa­per leggere in modo scorrevole, scandendo bene i periodi e assi­milando testi di particolare difficoltà, commettevano pochi erro­ri di ortografia e presentavano poche difficoltà nell’articola­zione logica della frase.

Vi era poi una fascia intermedia costituita da ragazzi che leggevano normalmente e riuscivano ad assimilare soltanto testi dal linguaggio non settoriale, possedevano l’ortografia in grado accettabile, riuscivano ad individuare le principali strutture della frase.

Vi era un gruppetto di alunni che leggevano piuttosto stentata­mente e riuscivano ad assimilare soltanto testi semplici, posse­devano l’ortografia in grado insufficiente, riuscivano ad indivi­duare soltanto alcune strutture del periodo.

Infine avevano richiesto interventi di recupero  alcuni alunni che leggevano molto stentatamente e riuscivano ad assimilare male i contenuti, non padroneggiavano l’ortografia , riuscivano ad in­dividuare soltanto poche strutture del periodo.

CONTENUTI DISCIPLINARI

Sono stati affrontati temi di più facile integrazione rispetto al relativo argomento interdisciplinare che comprendevano anche  problematiche di attualità e nello stesso tempo non sono state trascurate opere di rilevante levatura artistica appartenenti al nostro passato ed attuale mondo della letteratura e della poesia. Ogni brano trattato è stato opportunamente analizzato,anche at­traverso le riflessioni grammaticali (che, quest’anno hanno ri­guardato soprattutto l’analisi della proposizione, ma che non hanno trascurato la morfologia e la sintassi del periodo) e su di esso sono state fatte le opportune riflessioni critiche. E’ stato dato lo spazio opportuno alla lettura ed alla comprensione di un testo di narrativa tenendo sempre presente che il fine più imme­diato di tale attività è quello di far piacere la lettura ai ra­gazzi,ma altri obiettivi importanti sono l’analisi del testo per lo studio dei personaggi, del tempo e degli ambienti abituando in tal modo l’alunno al commento,alla recensione ed alla sintesi. Pe­riodicamente ed alla fine di ogni ricerca gli allievi hanno rela­zionato in forma scritta ed orale sull’attività svolta.

Programma svolto:

Grammatica: il periodo (coordinazione e subordinazione); le congiunzioni subordinanti; le frasi subordinate; osservazioni sulle frasi dipendenti; la frase causale, finale, consecutiva, concessiva, condizionale, relativa, interrogative indirette, oggettiva, soggettiva, modale, esclusiva, avversativa.

 

_Antologia e Epica: La chiave d’ oro( Verga ); Giacché tutti si maritavano( Verga ); Che cosa speriamo da nostro figlio?(Marcello Bernardi);

Il giornale: la prima pagina, i titoli, ogni giornale ha la sua linea, il commento; Cecilia (Manzoni); Diventare fantasma(Herbert George Wells); La rivoluzione industriale(Scipione Guarracino).

Poesie: L’infinito (Leopardi); Passero Solitario (Leopardi); A Silvia (Leopardi); Alla Sera (Foscolo); Mezzogiorno Alpino (Carducci);

X Agosto (Pascoli); La pioggia nel pineto(D’Annunzio); Veglia (Ungaretti); San Martino del Carso (Ungaretti); Spesso il male di vivere ho incontrato (Montale).

Di ciascun testo antologico qui elencato bisogna conoscere il contenuto in particolare, cenni sull’autore, elementi essenziali del periodo letterario a cui l’opera studiata appartiene.

_Il testo: Il racconto verosimile; il testo fantastico, come si fa un tema descrittivo,il racconto realistico, la versione in prosa e in commento, il testo argomentativo, la struttura del saggio, il saggio, la recensione, l’articolo di giornale, il tema commento.

_Narrativa: titolo del testo:”Forse è andata così….”; autore: Della Pietra- De Matteis;

Capitoli studiati: l’emigrazione; l’invenzione del cinema; Villa, Zapata, e la rivoluzione messicana; la Bélle époque; la conquista della Libia; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa; il fascismo e l’antifascismo; il nazismo; la seconda guerra mondiale e la Resistenza; il muro di Berlino; la guerra del Vietnam.

Metodologia:

Il lavoro dell’ insegnante, tenendo conto del processo di appren­dimento sempre rapportato agli interessi spontanei degli alunni, si è rivolto inizialmente al recupero delle lacune e delle caren­ze più evidenti,per occuparsi successivamente del processo di ac­crescimento del livello di istruzione della classe.

SONO STATI PRIVILEGIATI I SEGUENTI METODI E MEZZI:

-La ricerca intesa come progressiva acquisizione di un appropriato metodo di studio cercando di abituare l’alunno all’uso sempre più autonomo e corretto degli strumenti di consultazione;

-il dialogo, la discussione, il dibattito su argomenti che hanno permesso ai docenti di guidare i ragazzi alla comprensione dei maggiori problemi civili e sociali, alla crescita della volontà di partecipazione, nonchè alla capacità di orientarsi e autorientarsi;

-l’uso della relazione e dell’argomentazione: sia per abituare i ragazzi ad una continua  autoverifica delle conoscenze acquisite nell’ ambito disciplinare, delle proprie capacità di sistemazione logica dei fatti e di una loro corretta esposizione, interpretazione e rielaborazione; sia per sviluppare e potenziare le loro capacità di astrazione;

-il lavoro di gruppo teso a stimolare- in un corretto rapporto di emulazione/confronto/collaborazione- gli ipodotati o i demotivati a progredire e ad offrire il loro contributo pur sempre valido e importante, e gli iperdotati a mettere a frutto dell’intero gruppo le loro particolari capacità.

I mezzi e i sussidi più idonei sono stati( al di là del libro di testo) audiovisivi, quotidiani, enciclopedie, testi non in adozione in quella classe, ecc.

Si è considerato importante abituare i ragazzi a saper usare in modo adeguato tali strumenti di conoscenza e di crescita culturale e personale, nonché a saperli reperire anche autonomamente.

Valutazione:

Attraverso un lavoro sinergico tendente all’ attuazione degli obiettivi posti, è stato attribuito al momento della valutazione un valore  formativo , sia durante le verifiche poste al termine di ogni unità di lavoro,sia al momento conclusivo della propria attività educativo-didattica.

Sono state effettuate verifiche sotto forma di questionari, elaborati, relazioni, colloqui, discussioni, interrogazioni. Esse hanno avuto lo scopo di verificare la validità dell’ azione didattica ai fini del raggiungimento delle finalità programmate.

Recupero:

Per gli alunni che  hanno incontrato maggiori difficoltà, l’insegnamento è stato individualizzato, per consolidare quelle abilità strumentali che è indispensabile far acquisire nella scuola dell’istruzione obbligatoria e sono stati effettuate attività di recupero sia durante le ore curriculari, sia attraverso lo sviluppo pomeridiano di un progetto predisposto all’ inizio dell’anno, dopo aver accertato gli interessi che li spingevano ad agire; in particolare si è partiti dalla realtà più vicina ad essi per estenderla ad orizzonti più vasti. E’ stata privilegiata l’operosità, sia nel gruppo che individuale, evitando un sovraccarico di lavoro per casa. Nelle attività di integrazione sono stati impegnati tutti gli alunni; in particolare si è evitato che  gli alunni bisognosi di iniziative di sostegno fossero impegnati soltanto in esse  mentre i loro compagni si dedicavano ad attività di integrazione.

MEZZI :

Sono stati fatti continui colloqui per abituare gli alunni ad esprimere le proprie idee ed il proprio pensiero in forma organica, anche se semplice – esercizi di grammatica,  schede e documentari.

Obiettivi generali raggiunti :

Rapporti interpersonali più stretti; maggiore padronanza delle conoscenze ;ulteriore sviluppo,tramite le riflessioni,delle modalità generali del pensiero (articolazione logica ,senso dell’evoluzione nel tempo ) ;capacità di approfondire le proprie conoscenze personali ;possesso più ampio della lingua ;maggiore sviluppo della comprensione e dell’espressione con tendenza alla correttezza formale e al dominio dei contenuti. Tuttavia un gruppo limitato nel numero non ha saputo trarre un valido beneficio dalle attività svolte durante l’anno, mostrandosi poco attivo verso le iniziativa di lavoro, anche individualizzato, con attività di recupero.

Al termine di ciascun quadrimestre sugli alunni è stato formulato un profilo individuale che rifletteva la loro preparazione e formazione.

Obiettivi disciplinari raggiunti:

Alla fine del triennio la classe si può suddividere in due grandi fasce di livello , più alcuni casi particolari:

Appartengono alla prima fascia  un gruppetto di alunni che si distinguono per la loro maturazione umana e sociale  ed anche perchè hanno fatto registrare dei progressi sensibili rispetto alla loro situazione di partenza: essi ora  sono in grado di a­scoltare con attenzione costruttiva e valutare; Interpretare il messaggio e rielaborarlo; Usare un linguaggio chiaro , preciso e con buona dotazione lessicale; Usare un linguaggio corretto , strutturato e complesso; Capire il significato di testi scritti a scopi diversi; scrivere in modo ortograficamente corretto e con adeguato registro linguistico e padronanza lessicale; Riconoscere le relazioni all’ interno di un periodo; Conoscere l’ etimologia di alcuni termini in uso;  Essere in grado di organizzare lo stu­dio dell’ argomento.

Nella seconda fascia intermedia si possono collocare  gli alunni che du­rante il triennio non si sono distinti per il loro attaccamento allo studio, ma hanno potuto usufruire delle loro agevoli capa­cità per raggiungere un livello di apprendimento accettabili: es­si sanno ascoltare con attenzione ;Interpretare il

messaggio; U­sare un linguaggio chiaro e corretto ; Capire il significato di testi scritti ; scrivere in modo ortograficamente abbastanza cor­retto ; Riconoscere le relazioni all’ interno di un periodo; Co­noscere l’ etimologia di alcuni termini in uso;  Essere in grado di organizzare lo studio dell’ argomento.

Seguono due alunne che, pur inpegnandosi con una certa costanza, non hanno raggiunto obiettivi di riguardo perché sono in possesso di limitate capacita di analisi e di sintesi, leggono ancora stentatamente, ma riescono a cogliere il significato generale di ciò che si leg­ge, quando si tratta di un testo descrittivo; sono in grado di  riferire un ‘ esperienza, un fatto , un racconto; hanno acquisito i concetti più importanti; riescono ad  osservare e descrivere in breve la realtà naturale ed umana.

Questi alunni sono stati seguiti con interventi individualizzati  tenden­ti a RECUPERARE: la comprensione con  questionari guida, esercizi di completamento, ar­ricchimento lessicale; la produzione mediante esercizi di esposizione di esperienze personali per mezzo di racconti, lettere o pagine di diario; la conoscenza della struttura della lingua con esercizi di ri­conoscimento delle principali parti del discorso; la conoscenza e l’ organizzazione dei contenuti attraverso esercizi di riordino dei con­tenuti per mezzo di schemi guida

Un discorso a parte merita …………… che, essendo di provenienza straniera, ha dovuto lottare per leggere e capire testi semplici  e impossessarsi di un vocabolario molto elementare. Nei suoi confronti l’ insegnamento è stato del tutto individualizzato e sono state effettuate attività di recupero tendenti all’ arricchimento lessicale ed al padroneggiamento della lingua.

Egli è stato seguito con interventi individualizzati a RECUPERARE: la comprensione con  questionari guida, esercizi di completamento, ar­ricchimento lessicale; la produzione mediante esercizi di esposizione di esperienze personali per mezzo di racconti, lettere o pagine di diario; la conoscenza della struttura della lingua con esercizi di ri­conoscimento delle più elementari parti del discorso; la conoscenza e l’ organizzazione dei contenuti attraverso esercizi di riordino dei con­tenuti per mezzo di schemi guida

 

Criteri per le verifiche:

Soprattutto le verifiche orali sono state  frequenti: lo scopo più generale, partendo dai contenuti affrontati, è stato quello di curare, sondare e rinforzare la capacità espositiva in vista di un sempre maggior inserimento dell’alunno nella realtà che lo circonda.

Accanto a questa indicazione di massima, le verifiche, anche quelle scritte, sono state piuttosto frequenti e i risultati ben chiariti sia agli alunni che ai loro familiari, cosicché, nel corso dell’anno, è stato possibile avere un quadro sempre aggiornato degli apprendimenti specifici e del percorso compiuto.

Le prove di verifica sono state sempre relative agli argomenti proposti e portati a termine, non sono mancati però riferimenti ad altri argomenti già trattati, lo scopo è stato anche quello di verificare la capacità di collegamento e di orientamento degli alunni tra le attività svolte.

E’ stato opportuno sottoporre prove anche differenti tra loro: – domande del tipo vero-falso; – domande a scelta multipla; corrispondenze; – ordinamenti; – cloze di vario genere, parola singola o intera definizione, ecc.; – individuazione di elementi.

Per questo tipo di prove è stato possibile stabilire punteggi sia per le risposte esatte che per quelle errate, sulla base dei quali è stato poi facile arrivare a determinare la valutazione della prova.

Agli alunni sono state  sottoposte anche prove libere, più aperte e soggettive: questionari, tracce di testi, lettere, argomentazioni, commenti, relazioni.

Per la valutazione di questo tipo di prove si è fatto  riferimento agli obiettivi che si volevano  verificare e poi seguire, in relazione a quelli, le prestazioni degli alunni..

La valutazione non è stata mai fine a se stessa, ma, tenendo conto del punto di partenza, delle reali capacità e degli in­teressi degli alunni, è stata una costante verifica della pro­grammazione stessa, è servita da guida per gli interventi didat­tici successivi ed ha fornito informazioni sul processo di ap­prendimento degli alunni. In particolare,per quanto riguarda il profitto,è stato valutato il progresso tra il livello di partenza e quello di arrivo.

 

L’insegnante